Frutta secca ed essiccata. Differenza

FRUTTA SECCA: DIFFERENZE TRA FRUTTA SECCA A GUSCIO E FRUTTA ESSICCATA
Spesso si fa confusione parlando di frutta secca ed essiccata. In realtà con il termine “frutta secca” si intendono sia la frutta a guscio, come noci, nocciole, mandorle, etc che quella essiccata, come i datteri, ma questo risulta improprio se pensiamo a come vengono lavorate le materie prime e al prodotto finale.
La frutta secca a guscio è ottenuta tramite una essiccazione per abbassare il contenuto d’acqua a un livello tale da garantirne una conservazione più lunga nel tempo. Inoltre la frutta a guscio è conosciuta anche come frutta oleosa o lipidica, proprio perché la sua caratteristica principale è l’altissimo contenuto di grassi. In particolare le noci hanno oltre il 60% di acidi grassi comunemente chiamati “grassi buoni” come Omega 6 e Omega 3.
La frutta essiccata invece è sottoposta ad una vera e propria disidratazione sia perché parte da una quantità d’acqua molto elevata sia perché l’acqua deve essere tolta quasi del tutto, come nel caso di uvetta, mele, prugne, etc. In questo caso dunque, secca è sinonimo di disidratata.
Riassumendo mentre la frutta a guscio è una fonte di grassi, proteine e fibre, quella essiccata di carboidrati e fibre. In entrambi i casi rappresentano uno snack salutare ma da consumare con parsimonia.
PERCHE’ CONSUMARE FRUTTA SECCA A GUSCIO
E’ importantissimo consumare la frutta secca a guscio nella nostra alimentazione, ad esempio perché:
- le noci con l’apporto di acidi grassi polinsaturi contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo LDL, notoriamente conosciuto come “cattivo”, e questo è un grande beneficio per la nostra salute perché si riduce di gran lunga il rischio di malattie cardiovascolari.
- 2. le mandorle contengono moltissimo potassio. La frutta secca in generale apporta un gran contributo di sali minerali e quindi sono particolarmente adatte per le persone che praticano attività sportiva.
- 3. la frutta a guscio apporta proteine vegetali.
- Sono un’ottima fonte di fibre, le quali svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del transito intestinale.