Le noci fanno ingrassare?

lNuova ricerca australiana: le noci hanno meno calorie di quanto si pensasse in precedenza. Le noci fanno ingrassare?

Le noci in alimentazione
Valutazione delle noci nella dieta

Una ricerca dell’Università di Wollongong ha scoperto che i kilojoule che assorbiamo dalle noci sono inferiori a quelli indicati sulle etichette alimentari.

Il sistema che si utilizza normalmente per calcolare le calorie degli alimenti le determina in base ai grammi di grassi, proteine, carboidrati e alcol in un alimento specifico, ma la nuova ricerca indica che con questo sistema non tiene conto del modo in cui i nostri corpi metabolizzano il cibo.

“Quando si tratta di noci, il nostro corpo non riesce ad assorbire tutto il grasso che contiene e i conteggi tradizionali dei kilojoule non tengono conto di questo aspetto”, ha affermato la dott. ssa Nikodijevic, dietista e dottoranda presso la Facoltà di scienze mediche, indigene e della salute, Facoltà di scienze, medicina e salute dell’Università di Wollongong.

“Grazie alla grande quantità di fibre delle noci, una parte del grasso rimane intrappolata nelle loro pareti cellulari e non può essere assorbita dal nostro corpo dal quale viene espulsa senza essere stata assorbita”.

“Confrontando i dati sui kilojoule delle noci che il nostro corpo effettivamente digerisce, con i dati che vengono riportati nelle etichette, abbiamo costantemente scoperto che i kilojoule nelle noci erano stati significativamente sovrastimati, in alcuni casi fino al 26 percento.” 

La dott.ssa Nikodijevic ha affermato che i risultati della ricerca potrebbero aiutare a spiegare perché il consumo regolare di noci, un alimento ad alto contenuto energetico, non sia associato all’aumento di peso. Le noci fanno ingrassare? Molte ricerche indicano il contrario, ma bisogna attendere una parola definitiva da altri approfondimenti scientifici.

Anche le nostre etichette sono fatte, come da norma seguendo le indicazioni riportate dalla bibliografia standard, almeno fino a nuove indicazioni di legge e quindi potrebbero essere sovrastimate fino al 26%.

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Noci Lara

noci lara in guscio e sgusciate

Noci Lara origine

Le noci Lara sono un incrocio tra le varietà Hartley e Manregian / Mayette. Sono state importate negli anni 70 in Francia e da qui poi in Italia dove è stata coltivata prevalentemente nel Nord-Est tra le province di Treviso e Venezia. A Chiarano si trova il noceto più grande d’Italia di cui fanno parte ben 15 aziende per un totale di quasi 500 ettari. Il Noceto è stato fondato nel 1993.

Noci Lara provenienza

Le noci Lara del noceto più grande d’Italia provengono dai soci nelle province di Treviso, Venezia e Udine. Nello specifico dai comuni di Quarto d’Altino , San Donà di Piave, Barcon di Vedelago, Caorle, Susegana, Torre di Mosto, Arcade Azzano Decimo, Ponte di Piave, Chiarmacis Rivignano Teor, Porcia, Chiarano, Roncade e San Donà di Piave.

In Italia si importano anche molte noci Lara dalla Francia e da altri paesi, ma sia per il terreno dove sono coltivate che per il clima che per le tecnologie di essiccazione non sono confrontabili con il nostro prodotto.

Noci Lara caratteristiche

Le noci Lara sono molto diverse per sapore e forma dalle altre noci. Anzitutto sono di forma tondeggiante e non oblunga come le noci di Sorrento, le Malizia, le Bleggiane o le Chandler. Hanno un guscio molto sviluppato, resistente che minimizza la possibilità che si rompano durante i trasporti e quindi le contaminazioni del gheriglio con l’esterno.

La principale caratteristica riguarda però il sapore. Sapore inconfondibile. Le noci Lara hanno un sapore che i più definiscono dolce, ma in realtà la deinizione giusta è meno allappante. Non allega i denti e la bocca. Questa caratteristica genetica è dovuta alla quasi assenza di tannini (gli stessi che troviamo nel vino) sostituiti da altri tipi di polifenoli. I polifenoli contenuti nella pellicina che riveste il gheriglio servono a proteggere il ricco contenuto di acidi grassi dall’ossidazione.

Un’altra importante differenza delle nostre noci Lara è dovuta al sistema di essiccazione che abbiamo sviluppato oltre 30 anni fa. L’essiccazione della frutta secca ma soprattutto delle noci deve essere lenta e in particolar modo per le noci a bassissima temperatura. questo per non rovinare il ricco contenuto di acidi grassi polinsaturi, Omega 3, che sono contenuti nel gheriglio.

Da non sottovalutare poi la freschezza delle nostre noci Lara. E’ vero che le noci, data la ridotta quantità di acqua contenuta si conservano per molti mesi ma andrebbero comunque consumate entro l’arrivo dell’estate. Anche per questo motivo le noci provenienti da altri continenti hanno una durata minore.

Noci Lara origine Italia

Le nostre noci Lara sono garantite dal CSQA tramite la certificazione 22005 come 100% origine italiana. Per questo motivo sulle noci stampiamo con un inchiosto alimentare il nostro marchio “Il Noceto”, l’anno di raccolta e “Italia”.

Noci Lara de Il Noceto con il timbro sul guscio

Noci Lara proprietà

Le noci contengono notevoli quantità di grassi “buoni”, in particolare sono l’alimento con il più alto contenuto di acido alfa-linolenico (ALA), un acido grasso della serie Omega 3. Molti studi l’hanno correlato ad un minor rischio di malattie cardiovascolari, alla diminuzione dei livelli di colesterolo, e ai meccanismi antinfiammatori legati all’aterosclerosi.

Le noci sono prive di colesterolo ma contengono fitosteroli che hanno  proprietà antiossidanti e che promuovono la riduzione del colesterolo “cattivo” LDL.

Le noci contengono poco sodio ma sono ricche di potassio, magnesio e calcio tutti coinvolti in diversi processi fondamentali per il nostro organismo.

Le noci sono un’ottima fonte di un tipo di tocoferolo, che si ritiene essere la forma di vitamina E con effetti cardioprotettivi.

Le noci sono note anche per l’apporto di polifenoli, come l’acido, che hanno attività antiossidanti e antinfiammatorie.

Attenzione però, le noci, ricche di acidi grassi buoni, forniscono un elevato apporto calorico: circa 600 calorie per un etto. Quindi non abusarne, basta una manciata di noci sgusciate al giorno, magari usate come spezza fame, proprio grazie al loro potere saziante.

Noci Lara sgusciate
noci sguasciate lara disposte a cuore

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L’albero delle noci di Brunori

fiori maschile dell albero di noci e foglie rosse in primavera

I colori dell’abero delle noci

Come dice Brunori nella sua canzone “L’albero delle noci” “Sono cresciute veloci le foglie sull’albero delle noci”, infatti le prime foglie del noce non compaiono ad inizio primavera ma ad aprile inoltrato e danno la sensazione di crescere a vista d’occhio. Molti avrete notato che appena spuntate sono rossastre, per diventare subito verdi e poi in autunno gialle e marroni. A cosa sono dovuti questi 3 colori?

Il colore verde delle foglie è dovuto alla clorofilla, che serve alla “fotosintesi clorofilliana”, per trasformare l’energia del sole e la CO2 in sostanza organica.

Poi con l’arrivo della stagione fredda il colore delle foglie passa gradualmente a toni del giallo e del marrone, questo perché la pianta non produce più nuova clorofilla “verde” e quella che si trova nelle foglie si degrada. Quindi quando il verde scompare rimangono, ma c’erano già prima, i colori giallo e arancione ovvero i carotenoidi, la cui funzione sembra essere quella di limitare i danni causati dalla luce solare alla clorofilla.

Le foglie del noce e altre specie in autunno si colorano anche di marrone per la presenza dei tannini, con funzioni di difesa dagli animali.

In primavera con la ripresa vegetativa, le foglie nei primissimi giorni sono di colore rosso o viola per effetto degli antociani, che hanno una funzione protettiva dai raggi ultravioletti, in particolare dei giovani germogli.

Grazie a Brunori e alla sua canzone L’albero delle noci per aver parlato di questo frutto eccezzionale.

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Frutta secca ed essiccata. Differenza

Frutta secca ed essiccata. Differenza

Cuore di noce Lara

FRUTTA SECCA: DIFFERENZE TRA FRUTTA SECCA A GUSCIO E FRUTTA ESSICCATA

Spesso si fa confusione parlando di frutta secca ed essiccata. In realtà con il termine “frutta secca” si intendono sia la frutta  a guscio, come noci, nocciole, mandorle, etc che quella essiccata, come i datteri, ma questo risulta improprio se pensiamo a come vengono lavorate le materie prime e al prodotto finale.

La frutta secca a guscio è ottenuta tramite una essiccazione per abbassare il contenuto d’acqua a un livello tale da garantirne una conservazione più lunga nel tempo. Inoltre la frutta a guscio è conosciuta anche come frutta oleosa o lipidica, proprio perché la sua caratteristica principale è l’altissimo contenuto di grassi. In particolare le noci hanno oltre il 60% di acidi grassi comunemente chiamati “grassi buoni” come Omega 6 e Omega 3.

La frutta essiccata invece è sottoposta ad una vera e propria disidratazione sia perché parte da una quantità d’acqua molto elevata sia perché l’acqua deve essere tolta quasi del tutto, come nel caso di uvetta, mele, prugne, etc. In questo caso dunque, secca è sinonimo di disidratata.

Riassumendo mentre la frutta a guscio è una fonte di grassi, proteine e fibre, quella essiccata di carboidrati e fibre. In entrambi i casi rappresentano uno snack salutare ma da consumare con parsimonia.

PERCHE’ CONSUMARE FRUTTA SECCA A GUSCIO

E’ importantissimo consumare la frutta secca a guscio nella nostra alimentazione, ad esempio perché:

  1. le noci con l’apporto di acidi grassi polinsaturi contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo LDL, notoriamente conosciuto come “cattivo”, e questo è un grande beneficio per la nostra salute perché si riduce di gran lunga il rischio di malattie cardiovascolari.
  2. 2. le mandorle contengono moltissimo potassio. La frutta secca in generale apporta un gran contributo di sali minerali e quindi sono particolarmente adatte per le persone che praticano attività sportiva.
  3. 3. la frutta a guscio apporta proteine vegetali.
  4. Sono un’ottima fonte di fibre, le quali svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del transito intestinale.

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Noci e demenza

Uno spuntino di noci ogni giorno potrebbe ridurre il rischio di demenza del 12%

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista GeroScience, il rischio di demenza è stato ridotto del 12% in oltre 50.000 adulti che hanno consumato noci non salate.

Lo studio ha evidenziato che mangiare 4 noci grandi o 6 noci piccole  (pari a 30 grammi al giorno) ha offerto la protezione più sostanziale.
Fonte: di Alice Barraclough. © 2025 Hearst UK – National Magazine Company Ltd.

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Le noci a Colazione

I benefici delle noci a colazione per gli studenti!

Un recente studio dell’Università di Reading pubblicato su Food & Function ha esaminato come il consumo di 50 g di noci (una manciata generosa) mescolate a muesli e yogurt fosse associato a differenze nelle prestazioni dei test cognitivi di 32 giovani adulti sani (78% donne) rispetto a una colazione con calorie corrispondenti senza noci.1 “Questo studio contribuisce a rafforzare la tesi delle noci come cibo per il cervello”, ha affermato la professoressa Claire Williams, che ha guidato la ricerca presso il Centre for Integrative Neuroscience and Neurodynamics (CINN) dell’Università, in un recente comunicato stampa. “Una manciata abbondante di noci a colazione potrebbe dare ai giovani adulti un vantaggio mentale quando devono dare il massimo”. I ricercatori hanno osservato differenze nei tempi di reazione e nei compiti correlati alla memoria dopo il consumo di noci, sebbene i risultati variassero nei vari test e i miglioramenti dell’accuratezza non fossero costantemente osservati. Lo studio non stabilisce una relazione causa-effetto e sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se effetti simili sarebbero osservati in popolazioni più ampie, compresi gli anziani e le persone con disabilità cognitive.

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Le noci abbassano la pressione? Risponde la medicina

Le noci abbassano la pressione? Risponde la medicina

Un nuovo studio americano ha confermato che le noci favoriscono l’abbassamento della pressione sanguigna, grazie all’effetto sia dell’acido alfa linolenico che dell’insieme degli altri ingredienti : Ricordando però, che questo risultato lo si raggiunge se le noci vengono inserite all’interno di una dieta equilibrata, sana e a basso contenuto di grassi

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Le noci consigliate nelle diete USDA

Le noci inserite nelle raccomandazioni USDA del 2020

Il comitato consultivo americano delle linee dietetiche guida per gli USA ha inserito nel corso del 2020 le noci nelle raccomandazioni dietetiche in quanto sono una fonte ricca di acidi grassi polinsaturi e in particolare contengono 2.5 grammi di Omega 3 per oncia (8.7 g per 100 g di noci) sotto forma di acido alfa-linolenico. Tra la frutta a guscio le noci sono l unico frutto che contenga elevati contenuti di Omega 3.

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Il Noceto più grande d’Italia

Con l’ingresso di nuovi soci e l’aumento degli ettari da parte degli altri, Il Noceto più grande d’Italia si conferma azienda che crede nel suo progetto di produzione sostenibile. Le noci di queste nuove piante non arriveranno prima di 7 anni, nel 2032.

Acquista i nostri prodotti artigianali a base di noce, realizzati con ingredienti naturali. Scopri la qualità delle nostre Noci Lara dal sapore inconfondibile.

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