Il NOCINO è un liquore a base di noci non mature corposo ed aromatico, una vera delizia.
Quando si prepara il nocino in casa?
Si prepara come da tradizione la notte di San Giovanni, tra il 23 ed il 24 giugno con il mallo delle noci ancora verde, , si raccolgono le noci a mano e senza staccare la buccia, e ancora ricoperte di rugiada, il vero segreto del nocino perfetto.
In realtà più o meno in questo periodo si raggiunge il livello di maturazione ideale delle noci per la preparazione del nocino. La giusta consistenza della noce va valutata forandola con uno spillo e/o verificata visivamente spaccandola a metà con un coltello.
Quali sono le dosi?
Fare un nocino «domestico» è relativamente facile. Ne esistono molte varianti e tutte rigorosamente “segrete”. Le più utilizzate sono:
15 noci non ancora mature e le si lasciano (opportunamente spezzate) a macero in un litro di Grappa per ben tre mesi
1 litro di alcool 95° buon gusto, circa 800 gr. di zucchero per 1 Kg di noci (sempre in numero dispari).
Far maturare al sole o al buio?
Anche in questo caso il segreto di ogni famiglia rende il prodotto “il migliore”. Alcune ricette dicono che il nocino non deve maturare al sole, ma al buio per almeno 45 giorni, e che questa è la soluzione più pratica. Altri dicono che deve riposare solo al buio per almeno tre mesi. In tutti i casi sono d’accordo sul fatto che il contenitore va agitato ogni giorno.
A cosa fa bene?
Questo antico liquore tradizionalmente legato alle zone rurali italiane, oltre ad essere un liquore digestivo, è una vera e propria cura per l’intestino, in quanto con i suoi tannini aiuta a digerire le proteine, uccide i batteri e i parassiti.
Sapevi che in molti paesi fuori dalla comunità europea usano antibiotici in agricoltura?
Si parla spesso dell’uso in allevamento animale di antibiotici e delle possibili implicazioni per la salute umana e del fenomeno della Antibiotico Resistenza AMR. Molti studi hanno dimostrato il potenziale rischio derivante dall’incremento appunto della antibiotico resistenza legato all’uso indiscriminato di antibiotici utilizzati sia in medicina umana che per la cura degli animali da allevamento. Ormai è noto che molti batteri sono diventati antibiotico resistenti e che quindi bisogna limitare l’uso di queste sostanze all’indispensabile.
Antibiotici in agricoltura
Nessuno invece immagina che gli antibiotici possano venire usati in agricoltura per produrre mele, pere, arance, noci, riso, varie solenacee e brassicacee, e questo solo nei paesi che hanno reso noti i loro dati. In questi paesi si usano antibiotici come la streptomicina, le ossitetracicline, le gentamicine e la kasugamicina.
In quali paesi si usano antibiotici in agricoltura?
Sarebbe meglio elencare in quali paesi non si usano perchè solo nella Comunità Europea sono stati proibiti, mentre solo per citarne alcuni in ordine alfabetico Argentina, Cile, Cina, Giappone, Israele e Stati Uniti ne permettono l’uso anche se regolamentato.
Rischi per la salute
Gli studi hanno già riportato molti episodi nei vari paesi di AMR, quindi non si parla in realtà di un rischio diretto, ma assolutamente concreto in via indiretta. Infatti gli antibiotici vengono dati alle piante per nebulizzazione e da qui raggiungono il terreno e le acque danneggiando la biodiversità e rappresentando anche un rischio diretto per ingestione se non venissero rispettati i tempi di latenza.
Antibiotici in agricoltura e in allevamento
In base a questo ragionamento l’uso in agricoltura è ancora peggio dell’uso in allevamento. Infatti in entrambe le situazioni l’ingestione diretta non dovrebbe essere possibile, ma nel caso dell’utilizzo in agricoltura il danno indiretto all’ambiente è molto maggiore.
Perchè usano gli antibiotici in agricoltura
Nel caso delle noci negli Usa e in Cile usano gli antibiotici per curare le piante dalle malattie che le colpiscono ed aumentare la resa del prodotto a scapito della biodiversità e dell’ambiente.
Per rispettare l’ambiente e quindi non usando gli antibiotici le noci italiane hanno rese produttive inferiori e di conseguenza costano di più. Sappi quindi che se trovi delle noci con prezzi molto distanti tra loro, oltre alla qualità devi anche considerare i metodi di produzione che vengono utilizzati nei paesi extra europei.
Bibliografia
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Da oggi chiudiamo lo spaccio di Chiarano per la solita chiusura estiva.
Vi ringraziamo per averci scelto anche quest’anno. E’ stata un annata complicata dal maltempo in parte dovuto al cambiamento climatico.
La stagione di coltivazione è cominciata sotto la pioggia, da inizio aprile a fine giugno, in media un giorno su tre ha piovuto. In questa situazione non si è potuto tenere sotto controllo la nota Xanthomonas Juglandis, come anche i funghi quali Alternaria, Fusarium, Colletotricum .
La situazione è poi peggiorata ulteriormente in estate quando, complici le alte temperature e il conseguente stress delle piante, molte noci hanno iniziato ad annerire per poi cadere a terra.
Come se non bastasse si è aggiunta una stagione di raccolta, da metà settembre al 25 di ottobre, durante la quale ci sono state 17 giornate di pioggia con alcuni eventi che hanno superato i 50 litri di acqua a metro quadro.
L’impossibilità di entrare nei noceti per effettuare la raccolta ha ulteriormente peggiorato la qualità delle noci in campo con aumento di difetti esterni al guscio e compromissione del gheriglio.
Chiusura estiva! Ci vediamo di nuovo a settembre/ottobre 2025
Lo spaccio riaprirà nuovamente tra fine settembre e inizio ottobre, con la nuova produzione del nuovo raccolto 2025. Ci vediamo nuovamente con molte novità e un prodotto migliorato grazie a delle nuove tecnologie di selezione.
L’Intelligenza Artificiale e le noci
Per la prossima campagna milgioreremo ulterioremente le tecniche di selezione grazie a una nuova macchina che sfrutta l’intelligenza artificiale per scartare le noci con difetti di qualità del gheriglio. Un ulteriore passo avanti nella ricerca della massima qualità per offrirvi il meglio delle noci italiane, a partire da settembre dopo la chiusura estiva.
Le noci sono un alimento prezioso per la nostra salute sono infatti ricche di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, proteine, fibre, minerali, tocoferoli, fitosteroli, e fenoli antiossidanti. In particolare sono tra la frutta secca quelle a più elevato contenuto di Omega 3 anche detto acido alfa-linolenico. Lo stesso contenuto nel pesce azzurro ma in questo caso di origine vegetale.
Le noci fanno ingrassare?
Numerosi studi hanno evidenziato che mangiare le noci, benchè molto ricche di calorie non faccia ingrassare. Il motivo non è ancora chiaro ma sembra che non vi sia una sola motivazione ma diversi fattori insieme. Anzitutto grazie ai loro nutrienti danno un senso di sazientà e quindi probabilmente inducono meno in successive tentazioni. Poi sono ricche di fibra e quindi le ricerche hanno evidenziato che il reale contenuto calorico contenuto nelle noci non è quello effettivo che poi il nostro corpo assorbe.
Tabella nutrizionale noci
Secondo il sito nel CREA di Roma i valori nutrizionali delle noci per 100 g di prodotto edibile, cioè senza guscio sono rispettivamente: Calorie 702/ kJ2936; Proteine 14.3 g; Carboidrati 5.1 g di cui zuccheri 3.1 g; Grassi 68.1 g di cui saturi 9.9 g; Sodio 2 mg. Visto che si parla di parte edibile, cioè tolto il guscio, la quantità suggerita per il consumo giornaliero può variare molto in funzione della grandezza e di conseguenza del peso della noce. Di solito gli studi consigliano di mangiarne una manciata di noci al giorno pari circa a 30 grammi di gheriglio.
Quante noci posso mangiare al giorno
Noci grandi intere pesano circa 15/20 grammi e dato che il guscio pesa circa la metà, da ogni noce ricavo 7/10 grammi di gheriglio e quindi potro mangiarne secondo gli standard applicati 3 o 4 al giorno. Ma se abbiamo acquistato delle noci di calibro piccoloil loro peso varia da 7 a 10 grammi intere e quindi 3.5 o 5 una volta sgusciate. In questo caso posso mangiarne anche dalle 5 alle 9 noci intere. Dipende tutto dalla grandezza e quindi dal peso delle noci che vado a sgusciare.
Le noci fanno bene?
Come anticipato prima recenti ricerche hanno evidenziato che il contenuto calorico delle noci è minore del 26% a quello indicato nelle tabelle standard. Questo si spiega con il fatto che il contenuto calorico è ottenuto da una formula che moltiplica il contenuto di proteine, grassi e carboidrati per dei valori medi senza però tener conto di eventuali interazioni con gli altri nutrienti che possono modificare la digeribilità e quindi l’assorbimento del prodotto. In particolare i ricercatori australiani hanno evidenziato che l’alto contenuto in fibre rallenta l’assorbimento delle calorie. Ciò non comporta delle riduzioni sulle proprietà nutrizionali già dimostrate da molte ricerche ma solo un ridotto contenuto calorico.
Con l’ingresso di nuovi soci e l’aumento degli ettari da parte degli altri, Il Noceto più grande d’Italia si conferma azienda che crede nel suo progetto di produzione sostenibile. Le noci di queste nuove piante non arriveranno prima di 7 anni, nel 2032.
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Il beneficio apportato dal consumo di frutta secca sulla salute di vasi e cuore, ha recentemente ottenuto un’ulteriore conferma. Ecco due recenti studi, che evidenziano i benefici apportati dalle noci classiche in soggetti sani e predisposti alle malattie cardiovascolari. 10/09/2021 – Ilfattoalimentare.it
In un recente articolo dell’ONB Ordine Nazionale dei Biologi che riprende uno studio dei ricercatori dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health, pubblicato su Nutrients, si ribadisce che un maggiore consumo sia in termini di quantità sia di frequenza può essere associato a un minor rischio di morte e a un aumento dell’aspettativa di vita tra gli anziani. Questo studio ovviamente, non prova causa ed effetto, ma fa luce su come le noci possano supportare uno stile di vita che favorisce, come già molti altri studi hanno provato, la longevità. “Quello che abbiamo imparato da questo studio è che anche poche manciate di noci alla settimana possono aiutare a promuovere la longevità, specialmente tra coloro la cui qualità della dieta non è eccezionale all’inizio. È un consiglio pratico che può essere fattibile per un certo numero di persone che stanno cercando di migliorare la propria salute, che è la priorità per molte persone”, Yanping Li, ricercatore capo dell’Harvard TH Chan School. Lo studio, ha rilevato che cinque o più porzioni di noci a settimana (una porzione = 28 grammi) possono fornire il massimo beneficio per il rischio di mortalità e l’aspettativa di vita. 25/08/2021 – Oggi ne parlano diversi articoli nel mondo